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I parcheggiatori abusivi su Google maps
Sul sito “Google maps” è possibile visualizzare una mappa dei parcheggiatori abusivi di Napoli stilata da un lettore, un cittadino attivo che si è preso la briga di denunciare il fenomeno utilizzando i nuovi strumenti che offre il web. Per guardarla basta cercare su Google le seguenti parole: “google maps parcheggiatori abusivi napoli”. Per visualizzare tutti i segnaposti contemporaneamente potete cliccare su "visualizza con google earth" (se avete google earth o dopo averlo scaricato). Cliccando su ciascun segnaposto potrete avere informazioni relative a costi, capienza, insistenza, orari ed altro. La città è controllata dai parcheggiatori. Ogni ospedale, scuola, università, cinema, teatro o supermercato ha il suo parcheggiatore. Pizzerie, ristoranti, musei e persino i cimiteri sono sotto la loro supervisione. Il territorio è diviso così bene che, guardando la mappa, ci si rende facilmente conto che la disposizione dei parcheggiatori non può essere del tutto casuale. È come se il territorio fosse stato dato in concessione. Ciascun parcheggiatore ha “diritto” ad una strada o ad una piazza di cui è diventato gestore esclusivo.
I parcheggi, le minacce e i “guardamacchine”
Nella zona collinare si concentrano gli interessi di chi vuole speculare sull'assenza di posti auto. I garage sotterranei spuntano come funghi. Ma in strada, come accade fuori al Santobono, regnano gli aubivi ed il traffico. Intimidito il presidente Coppeto
I cantieri per la costruzione di parcheggi, al Vomero a all'Arenella, spuntano come funghi. Ogni posto è buono per costruire box pertinenziali. Ogni posto è buono per fare affari. E alla fine poco importa che si risolvano davvero i problemi di viabilità o di assenza di posti auto per i residenti: l'unica cosa che conta è battere cassa. E il più in fretta possibile. E' accaduto, per esempio, a largo Celebrano, a ridosso dell'ingresso dell'ospedale pediatrico “Santobono”, dove sarebbe servita una struttura in grado di contenere le auto di chi si reca in ospedale. Un piano del parcheggio interrato poteva essere destinato proprio alla sosta temporanea delle vetture dei familiari dei piccoli pazienti del “Santobono” ma così non è stato. Ed ora, mentre si fatica a piazzare ai residenti i box pertinenziali costruiti e rimasti vuoti con continue telefonate in cui si ricorda che “ci sono ancora posti auto disponibili nella struttura”, in strada regnano incontrastati i parcheggiatori abusivi che impongono il pizzo sulla sosta all'ingresso dell'ospedale nonostante la presenza dei vigili urbani. In piazza Muzii, invece, il traffico è paralizzato da quando c'è il cantiere per i box sotterranei. Un altro garage sotterraneo che poteva snellire il traffico diretto alla zona ospedaliera ma invece, così come progettato, farà solo gli interessi di pochi, ovvero di chi vende e di chi ha le possobilità di comprare i box. Per il resto “arrangiatevi”. Intanto, in via Morghen spuntano scritte intimidatorie rivolte al presidente della V Municipalità, Mario Coppeto: “Lascia stare i parcheggi”. Tra pochi mesi ci sono le elezioni e, con o senza Coppeto, l'affare-parcheggi è destinato a non fermarsi.
Alessandro Migliaccio
I cantieri per la costruzione di parcheggi, al Vomero a all'Arenella, spuntano come funghi. Ogni posto è buono per costruire box pertinenziali. Ogni posto è buono per fare affari. E alla fine poco importa che si risolvano davvero i problemi di viabilità o di assenza di posti auto per i residenti: l'unica cosa che conta è battere cassa. E il più in fretta possibile. E' accaduto, per esempio, a largo Celebrano, a ridosso dell'ingresso dell'ospedale pediatrico “Santobono”, dove sarebbe servita una struttura in grado di contenere le auto di chi si reca in ospedale. Un piano del parcheggio interrato poteva essere destinato proprio alla sosta temporanea delle vetture dei familiari dei piccoli pazienti del “Santobono” ma così non è stato. Ed ora, mentre si fatica a piazzare ai residenti i box pertinenziali costruiti e rimasti vuoti con continue telefonate in cui si ricorda che “ci sono ancora posti auto disponibili nella struttura”, in strada regnano incontrastati i parcheggiatori abusivi che impongono il pizzo sulla sosta all'ingresso dell'ospedale nonostante la presenza dei vigili urbani. In piazza Muzii, invece, il traffico è paralizzato da quando c'è il cantiere per i box sotterranei. Un altro garage sotterraneo che poteva snellire il traffico diretto alla zona ospedaliera ma invece, così come progettato, farà solo gli interessi di pochi, ovvero di chi vende e di chi ha le possobilità di comprare i box. Per il resto “arrangiatevi”. Intanto, in via Morghen spuntano scritte intimidatorie rivolte al presidente della V Municipalità, Mario Coppeto: “Lascia stare i parcheggi”. Tra pochi mesi ci sono le elezioni e, con o senza Coppeto, l'affare-parcheggi è destinato a non fermarsi.
Alessandro Migliaccio
Solo due carri attrezzi ed è boom di ganasce
Le automobili in divieto di sosta che bloccano la circolazione non vengono rimosse a causa dell'assenza di mezzi gru. E la Napolipark incassa di più con i bloccaruote. L'amara ammissione dell'assessore Scotti: “Non possiamo prelevare le automobili”
“Non possiamo provvedere alla rimozione forzata delle auto che occupano abusivamente gli stalli per disabili”. E' la risposta contenuta in una lettera inviata dall'assessore comunale alla Legalità, Luigi Scotti ad un dipendente di Palazzo San Giacomo che segnalava la presenza dell'auto di un consigliere comunale in un posto riservato ai disabili in piazza Municipio. Lui - il denunciante - si chiama Gianluca Attanasio ed è un campione paralimpico e referente per l'handicap della Uil-Flp del Comune. Qualche giorno fa ha scritto all'assessore Scotti per denunciare che “i posti riservati ai dipendenti disabili del Comune sono sempre occupati da auto non autorizzate, in spregio all'ordinanza sindacale n.170” e che “la vettura di un consigliere comunale è parcheggiata in uno degli stalli”. “Già l'anno scorso Scotti mi rispose di aver predisposto controlli da parte della polizia municipale per provvedere alla contravvenzione ed alla rimozione forzata con carro attrezzi delle auto che occupavano abusivamente i posti dei disabili”. Secca la nuova risposta dell'assessore alla Legalità: “può capitare che alcune auto occupino abusivamente i posti per disabili ma non possiamo provvedere alla rimozione delle auto”.
La verità? Al momento ci sono solo due carri attrezzi che girano in città e quasi sempre sono uno dietro all'altro. Ecco perché, anche al Vomero, si registra un boom di ganasce alle auto che non fa altro che arricchire le casse della Napolpark. Se le auto intralciano la viabilità, infatti, vanno rimosse con il carro attrezzi per liberare la carreggiata e non bloccate con le ganasce.
Alessandro Migliaccio
“Non possiamo provvedere alla rimozione forzata delle auto che occupano abusivamente gli stalli per disabili”. E' la risposta contenuta in una lettera inviata dall'assessore comunale alla Legalità, Luigi Scotti ad un dipendente di Palazzo San Giacomo che segnalava la presenza dell'auto di un consigliere comunale in un posto riservato ai disabili in piazza Municipio. Lui - il denunciante - si chiama Gianluca Attanasio ed è un campione paralimpico e referente per l'handicap della Uil-Flp del Comune. Qualche giorno fa ha scritto all'assessore Scotti per denunciare che “i posti riservati ai dipendenti disabili del Comune sono sempre occupati da auto non autorizzate, in spregio all'ordinanza sindacale n.170” e che “la vettura di un consigliere comunale è parcheggiata in uno degli stalli”. “Già l'anno scorso Scotti mi rispose di aver predisposto controlli da parte della polizia municipale per provvedere alla contravvenzione ed alla rimozione forzata con carro attrezzi delle auto che occupavano abusivamente i posti dei disabili”. Secca la nuova risposta dell'assessore alla Legalità: “può capitare che alcune auto occupino abusivamente i posti per disabili ma non possiamo provvedere alla rimozione delle auto”.
La verità? Al momento ci sono solo due carri attrezzi che girano in città e quasi sempre sono uno dietro all'altro. Ecco perché, anche al Vomero, si registra un boom di ganasce alle auto che non fa altro che arricchire le casse della Napolpark. Se le auto intralciano la viabilità, infatti, vanno rimosse con il carro attrezzi per liberare la carreggiata e non bloccate con le ganasce.
Alessandro Migliaccio
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